La strade del mondo sono piene di imprevisti e sorprese e i nostri conducenti lo sanno!

La strade del mondo sono piene di imprevisti e sorprese e i nostri conducenti lo sanno!

In tanti anni di lavoro, potremmo raccontare aneddoti sulle più svariate esperienze: incontri, paesaggi, momenti difficili, solidarietà con i colleghi in Italia e all’estero. Uno che ci ha colpito di più è quello accaduto durante le feste natalizie a cavallo tra Natale e Capodanno nel confine tra Italia e Francia.

Chi ha scelto e ama questa professione, a volte deve partire anche subito dopo i cosiddetti “giorni rossi” e mettersi a macinare chilometri.

Gli impiegati e tutti coloro che svolgono un lavoro sedentario in aziende ed uffici, ovvero dal “lunedì al venerdì” , la sera rientrano a casa e durante le ferie godono di vari giorni di riposo e possono programmare viaggi, impegni personali e vacanze con libertà. I camionisti e gli autotrasportatori sono sempre su strada e le festività sono ridotte un po’ all’osso. Brevi momenti di tregua e di nuovo al volante verso mete europee o extraeuropee, con la propria musica e lunghi momenti di silenzi in compagnia di se stessi.

Uno degli aspetti che aiuta a vivere meglio questa professione, che è anche una scelta di vita, è fare gruppo con i colleghi e approfittare di brevi pause durante il tragitto per scambiare due parole e condividere momenti di amicizia. Soprattutto nei giorni vicini alle ricorrenze come Natale o subito dopo, c’è bisogno di fare un po’ squadra anche solo bevendo un caffè o pranzando insieme.

Dopo una veloce fermata in autogrill, accanto alla stazione di rifornimento, uno dei nostri veterani autotrasportatori vede qualcosa muoversi. Come ci ha raccontato, pensava di aver avuto una svista, ma in realtà, qualcosa fa capolino subito dietro le pompe di benzina. Non c’è nessuno lì in quel momento a rifornirsi di carburante: è l’alba, sono attivi solo i self service. Le luci fredde della stazione di servizio illuminano a sufficienza per realizzare che si tratta di un cane, legato e lasciato solo.

Non si può trasportare nessuno quando si guida un camion per le vie del mondo, ma che fare? I soccorsi sarebbero arrivati forse nei giorni di festa? Senza pensarci due volte, il camionista ha preso gli arnesi per spezzare la catena e ha portato in salvo il piccolo bastardino che è diventato subito la mascotte dei camionisti per un giorno! Il tam tam solidale alle radio dei conducenti di tir ha battezzato il piccolo “Truck” e ha fatto a gara per trovargli una famiglia in Italia in cui, da allora, si trova benissimo!

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